Sunday, January 8, 2012

A New Italian Political Cinema?_Manchester 27-28 January 2012

Dear friends,
I have been invited to Manchester to chair and introduce a panel within a conference called 'A New Italian Political Cinema?", that will take place on the 27th and 28th of January 2012. You can find al details here

The panel is titled 'Sguardi diversi sul dramma della migrazione'. Find below an abstract of my introductory paper.

L’ACCENTO MANCATO.
Il cinema della migrazione in Italia

Nell’ultimo decennio, l’etichetta di ‘cinema italiano della migrazione’ è stata adoperata per indicare una produzione cinematografica che volge lo sguardo a questioni legate all’arrivo in Italia - almeno dagli anni Ottanta in poi - di un numero sempre crescente di ‘ospiti’, ‘stranieri’, ‘immigrati’, ‘extracomunitari’, ‘clandestini’, ecc.
Da Amelio in poi, passando per Placido, Garrone, Mazzacurati, Comencini, Munzi fino ad arrivare all’ultimo Crialese, la questione degli immigrati in Italia è stata affrontata in modo più o meno ‘cronicistico’, con l’intento di offrire uno sguardo più ‘intimo’ sui soggetti migranti, la cui rappresentazione sarebbe altrimenti limitata a quella della sola TV e della stampa, mezzi quest’ultimi che fanno spesso da eco ad un discorso politico mirato a strumentalizzare la questione dell’immigrazione in Italia.
Per quanto lo sforzo di gran parte di questi registi italiani sia apprezzabile, anche semplicemente per aver contribuito a risvegliare l’attenzione del cinema sui soggetti migranti in Italia, resta il fatto che per la maggior parte dei casi si tratta di tentativi fini a se stessi che limitano lo sguardo ad aspetti poco innovativi, soprattutto riguardo ai modi di produzione. Siamo lontani, in Italia, dal cinema ‘accentato’ di cui parla Hamid Naficy, dove l'accento emana dalla dislocazione (displacement) del regista e dai modi di produzione ‘interstiziali’. Pochi e timidi tentativi (Theo Eshetu, Hedy Krissane, Mohamed Zineddaine), suggeriscono che un cinema accentato sarà forse possibile anche in Italia.


Looking forward to this event!

1 comment:

Paolo Russo said...

Direi che mi trovi fondamentalmente d'accordo. Aggiungerei che il problema ormai e' pero' piu' ampio e riguarda tutto il cinema italiano; se contestualizzi in quest'ottica, naturalmente i film che si occupano di migrazioni e migranti diventano un sottinsieme di questa produzione alquanto asfittica.
Paolo Russo